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Chi siamo

Rissanti è un’Associazione che si è costituita fra persone unite nel ritenere inaccettabile lo stato di cose attuale e indicare idee alternative al modello di sviluppo fondato sul liberismo e sul modo di produzione capitalistico. Ci spaventa il silenzio che ha invaso gli spazi di discussione pubblica e vogliamo rispondere, promuovendo occasioni di crescita personale e collettiva, attraverso l’informazione e la formazione politica, con l’obiettivo di sperimentare, in modo pratico e attivando collaborazioni diverse, possibili alternative all’attuale modello di sviluppo.

Per questo abbiamo così costituito una struttura leggera, che non intende sostituirsi ai partiti né farsi condizionare dalle dinamiche istituzionali, ma porsi come interlocutrice e supporto per le forze di sinistra e per la formazione di nuove proposte di governo o di opposizione, a partire dalla dimensione locale.

Manifesto

L’identità dell’associazione affonda nelle radici storiche dei movimenti di lotta per la giustizia sociale, l’uguaglianza e la pace. Tuttavia la critica radicale al capitalismo, identificato come il responsabile della crisi sociale, economica e ambientale contemporanea viene arricchita da due elementi:

  • un approccio Intersezionale, cioè che analizza come diverse forme di discriminazione e disuguaglianza (genere, razza, classe, disabilità, orientamento sessuale) si mescolino e si moltiplichino, creando esperienze uniche e complesse di oppressione o di privilegio Il concetto di “classe” viene dunque arricchito: la lotta non è solo economica, ma include la giustizia ambientale e i diritti civili, integrando i divari di genere, provenienza e abilità.
  • la considerazione del rapporto con il mondo non umano, promuovendo una visione che consideri lo squilibrio dell’ecosistema come un ostacolo al pieno compimento della libertà.

In sintesi, Rissanti si propone come un laboratorio di progettualità e resistenza, dove i valori storici della sinistra incontrano le sfide della modernità — dal clima all’intersezionalità — per costruire una coscienza e una cultura politica di sinistra, solide e aggiornate.

Rissanti è aperta all’adesione di quante e quanti si riconoscano nei valori e nella visione qui sinteticamente delineati, e intendano portare il loro contributo di idee e pratico per la loro realizzazione.

Iniziative

Ciclo di formazione politica

Lezione inaugurale – Spazio, democrazia e conflitto nel capitalismo contemporaneo.

Sguardo introduttivo sul rapporto tra spazio, potere e libertà, la lezione affronterà temi come il controllo dello spazio pubblico, la repressione del dissenso, il diritto di parola e di presenza nei luoghi della vita collettiva. Introdurrà il duplice obiettivo di questo ciclo di formazione politica: comprendere le cause delle disuguaglianze sociali, economiche e ambientali e discutere le alternative possibili, contro l’idea che il modello attuale sia l’unico immaginabile.

 

Seminario 1 – Chi decide lo spazio? Territori e disuguaglianze

Come nascono le disuguaglianze nelle città e nei territori? Il modulo affronta il rapporto tra capitalismo contemporaneo, potere e organizzazione dello spazio urbano. Parleremo di rendita immobiliare, accesso ai servizi, lavoro e trasformazioni sociali. L’obiettivo è capire come il capitalismo produca disuguaglianze e condizioni diverse di accesso alla città, ai diritti e alle opportunità, ma anche discutere pratiche e modelli alternativi di organizzazione dello spazio e della vita collettiva, ponendo il problema generale della giustizia spaziale.

 

Seminario 2 – Abitare oggi. Casa, reddito e diritto alla città

La casa è un diritto o una merce? Il modulo affronta il tema dell’abitare partendo dall’aumento degli affitti, dalla precarietà abitativa e dalle difficoltà di accesso alla casa. L’obiettivo è comprendere l’impatto del mercato immobiliare e delle politiche pubbliche sulla vita quotidiana e sul diritto di tutte e tutti ad abitare i luoghi in cui vivono, confrontandoci anche con pratiche ed esperienze alternative di difesa e promozione del diritto all’abitare.

 

Seminario 3 – Territori in trasformazione.

Cosa succede ai territori che, come quello del Valdarno, non sono né grandi città né aree interne? Il modulo analizza le trasformazioni dei territori “di mezzo”, segnati dalla crisi dei distretti produttivi. Discuteremo come cambiano economia, lavoro, identità sociale e organizzazione del territorio, confrontando esperienze locali con altri contesti italiani ed europei che hanno provato a costruire alternative alla crisi dei tradizionali modelli di sviluppo.

 

Seminario 4 – La città vetrina oltre la retorica. Decoro, spazio pubblico, turismo.

Rigenerazione urbana, turismo, sicurezza e decoro sono spesso presentati come strumenti di valorizzazione delle città. Ma quali effetti producono questi interventi sulla vita delle persone e soprattutto di quelle più fragili?
Il seminario riflette sulle grandi trasformazioni urbane che stanno cambiando le nostre città, gli spazi pubblici e la composizione sociale dei quartieri, provocando spesso l’espulsione delle fasce popolari e piegando anche gli spazi comuni alle sole logiche del consumo.

 

Seminario 5 – Ambiente e territori. Crisi ecologica e giustizia sociale

Crisi climatica, consumo di suolo, uso delle risorse ambientali e logistica stanno cambiando città e territori dentro un modello capitalistico fondato sulla crescita continua e sul profitto. Il seminario affronta il rapporto tra trasformazioni economiche, ambiente e qualità della vita, con particolare attenzione agli impatti che le diseguaglianze economiche e ambientali producono sulla salute. L’obiettivo è capire come il modello capitalistico produca disuguaglianze, ambientali e sociali, e confrontarsi con alternative concrete nate dai territori, dalle pratiche collettive e dalle esperienze di giustizia ambientale.

 

Evento finale di restituzione

Un momento pubblico aperto a tutte e tutti per condividere il percorso svolto, discutere gli esiti delle attività laboratoriali e confrontarsi su idee, pratiche e proposte per città e territori più giusti, inclusivi e sostenibili.

La vostra tessera

Perché?

  • è un contributo a sostegno dell’obbiettivo
  • accesso gratuito a workshop, sconti su eventi, ricezione di materiali informativi esclusivi
  • coinvolgimento dei soci nelle scelte sin dall’inizio, dimostrando che la loro opinione conta (democrazia interna)
  • la tecnica del porta un amico avrai vantaggi
  • che l’associazione è iscritta all’APS ed è una tessera valida nel circuito ARCI
  • Documentare e comunicare costantemente i progressi fatti, anche piccoli, per dimostrare che l’associazione “cambia le cose”.
  • Chiarire sempre come verranno utilizzate le quote sociali, puntando sulla trasparenza per costruire fiducia.

In sintesi, la sottoscrizione della tessera è un gesto di adesione a una comunità attiva che sperimenta nuove forme di collaborazione culturale e politica

Rissanti, 2026